Carciofi alla “Giudía”


Sono stata a Roma per un week end tra amici, sa
bato sera a cena uno di loro ha voluto preparare i sui favolosi Carciofi alla”Giudía”…e questo articolo lo dedico a lui al mio Grande Amico Sandro,con il quale ho preparato questi carciofi…facendogli da assistente 🙂

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Questa ricetta  ha origine molto antica, si tratta di un piatto di derivazione romana, nato nel ghetto ebraico della capitale

Per realizzare questa ricetta è necessario utilizzare il carciofo romanesco c3 (detti anche mammole) che sono i migliori della varietà “romanesco” questo tipo di carciofo risulta essere tondo, particolarmente tenero e privo di spine ,grazie a questa caratteristica i carciofi alla giudía, una volta cotti, possono essere consumati integralmente senza scartare nulla.

Per preparare i carciofi alla giudía vi serviranno oltre ai “cimaroli”, abbondante olio per friggerli,sale,pepe e 1 limone.

Pulite i carciofi con un coltello per eliminare le foglie esterne e le punte rossicce,tagliate il carciofo circa a metà eliminando la punta più dura,non eliminate il gambo del carciofo,anzi,pelatelo e lasciatene un po’ attaccato,riponeteli in una bacinella con acqua e limone.

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Trascorsi 10 minuti, apriteli leggermente dall’interno verso l’esterno e fateli scolare a testa in giù

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friggeteli in abbondante olio in una pentola dai bordi alti (fate bene attenzione perché vanno immersi completamente nell’olio)lasciate cuocere a fuoco basso per 7/8 minuti ,utilizzate una forchetta per controllare la cottura: se si infilzerà completamente nel carciofo allora la preparazione è quasi giunta al termine.  carciofi_3

Per completare la cottura tirate fuori i carciofi con l’aiuto di una pinza spruzzateci dell’acqua e rimetteteli a friggere spingendoli sul fondo in modo da farli aprire e dargli la classica forma a “rosa”.

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Teneteli nell’olio fino a quando non raggiungeranno il tipico colore dorato sinonimo di croccantezza.

Scolateli  e metteteli a scolare su fogli di carta assorbente in modo che perdano l’olio in eccesso salate pepate e servite caldi.

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Ai carciofi “alla Giudia” abbiniamo un spumante metodo Champenoise “Satèn” o un Cartizze.

Qualche informazione nutrizionale: dopo l’acqua, il componente principale dei carciofi sono i carboidrati, tra i quali si distinguono l’inulina e le fibre.

I minerali principali sono il sodio, il potassio, il fosforo e il calcio.

Tra le vitamine prevale la presenza di B1, B3, e piccole quantità di vitamina C.

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